La pulizia professionale dei denti andrebbe fatta ogni 6 mesi per la maggior parte delle persone con una bocca sana. Se soffri di gengivite, parodontite o accumuli tartaro più velocemente del normale, il dentista può consigliarti controlli ogni 3–4 mesi.
Molti pazienti rimandano la visita dall'igienista pensando che spazzolino e filo interdentale bastino. Sono fondamentali, ma non sostituiscono la rimozione del tartaro: una volta formatosi, solo gli strumenti professionali possono eliminarlo in sicurezza.
Ogni quanto si fa la pulizia dei denti?
Le linee guida indicano due sedute all'anno come riferimento per chi non ha problemi gengivali attivi. Il piano va però personalizzato:
- Ogni 6 mesi — pazienti con buona igiene domiciliare e gengive sane
- Ogni 3–4 mesi — pazienti con parodontite in cura, fumatori o chi forma tartaro rapidamente
- Prima visita intorno ai 12 mesi — per i bambini, come orientamento della Società Italiana di Odontoiatria Pediatrica
Cosa succede se si rimanda la pulizia
Il tartaro non provoca dolore nelle fasi iniziali, ed è proprio questo il rischio. Rimandare la pulizia può portare a infiammazione gengivale, parodontite, alito cattivo e maggiore predisposizione a carie.
Investire due sedute all'anno in prevenzione costa molto meno — in termini di tempo, disagio e spesa — rispetto a trattamenti parodontali o estrazioni successive.
Come si svolge la seduta di igiene professionale
La seduta dura in media 45–60 minuti e include controllo iniziale, rimozione del tartaro con ultrasuoni, lucidatura e istruzioni personalizzate su spazzolamento e filo interdentale.
Fa male? E cosa fare dopo la seduta
La pulizia professionale è generalmente bene tollerata. Se le gengive sono infiammate, puoi avvertire una leggera sensibilità che di solito si risolve in 24–48 ore. Segnala sempre eventuali sensibilità preesistenti prima della seduta.